FRANCESCA VIDOTTO

Chi è Francesca

Nel suo lavoro di ricerca studia le proprietà quantistiche dello spazio e del tempo. Ha studiato a Padova e Pavia, ha lavorato in Francia, a Marsiglia e a Grenoble, e dal 2012 è alla Radboud University in Olanda per un progetto di ricerca sui primi istanti dell'universo. Recentemente si è occupata di buchi neri, e di come si possa osservare una loro possibile esplosione. Combina la sua ricerca scientifica con una riflessione sui fondamenti filosofici della fisica. È co-autrice con Carlo Rovelli di un libro di testo sulla gravità quantistica, e di diverse pubblicazioni su riviste internazionali. È da sempre attiva sulle tematiche di genere nell'accademia, ha partecipato a diversi network nazionali e internazionali per le donne e la scienza. Le piace pensare che una scienza più inclusiva sia anche una scienza migliore.

In her research she studies the quantum properties of space and time. She studied in Padua and Pavia, She worked in France, in Marseille and Grenoble, and since 2012 she is at Radboud University in the Netherlands for a research project on the first moments of the universe. Recently she got interested in blacks holes, and how one could observe their possible explosion. She combines my scientific research with a reflection on the philosophical foundations of physics. She has co-authored with Carlo Rovelli of a textbook on quantum gravity, and several publications in international journals. Have always been active on gender issues in academia, she participates in national and international networks for women in science. She likes to think that a more inclusive science is also better science.

       

IL TALK DI FRANCESCA VIDOTTO

Il tempo sembra scorrere continuo e indipendente da tutto ciò che accade. Ma è davvero continuo? E davvero scorre anche se non succede niente? La fisica investiga la natura dello spazio e del tempo, e sembra indicare che la risposta è no ad entrambe le domande. Vicino al big bang, all'interno dei buchi neri, ma anche attorno a noi se lo osserviamo a scala piccolissima, il tempo è molto diverso da come ci appare intuitivamente. Potrebbe esistere una minima unità di cambiamento, il tempo potrebbe manifestarsi in piccoli balzi elementari, quanti di tempo. La linea del tempo si spezza in balzi di tempo discreti. Non solo: si moltiplica anche in mille linee spezzate, una per ogni possibile osservatore. Ogni cambiamento avviene in una relazione tra il sistema che osserva e il sistema osservato, la stessa esistenza del cambiamento richiede questa relazione. Un cambiamento può esistere per un osservatore e non per un altro. La grammatica elementare del tempo è ancora tutta da comprendere: il tempo sembra dissolversi nel fluttuare delle relazioni tra i sistemi quantistici, parziali ma non per questo meno reali.

The time seems to flow continuously and independently from everything that happens. But is it really constant? Does it really flow even if nothing happens? Physics investigates the nature of space and time, and seems to indicate that the answer is on the negative for both questions. Near the big bang, inside a blacks holes, but also around us if we look at very small scale, time is very different from what it appears intuitively. There may be a minimum unit of change, time might occur in small elementary leaps, some quanta of time. The time line is broken into discrete time leaps. Not only: it also multiplies in a thousand of dashed lines, one for each possible observer. Every change takes place in a relationship between the system that observes and the observed system, the very existence of the change requires such a relation. Change may exist for an observer and not for another. The elementary grammar of time is yet to be understood: time seems to dissolve into the float of quantum-system relations, partial but no less real.