JAVIER ROMERO

Chi è Javier

Javier Romero Naranjo è Phd in Musicologia presso l'Università Alexander von Humboldt di Berlino (Germania). Si è specializzato in musica antica ed ha scritto la tesi di Dottorato sulla musica policorale barocca sotto la direzione del Professore di musicologia Hermann Danuser. La sua tesi, scritta e discussa in tedesco, ottenne il massimo dei voti. Si è diplomato in chitarra classica e direzione d'orchestra, materia che ha perfezionato in Germania con i docenti Karl-Heinz Werner e Constantin Alex. Precedentemente si è laureato in Geografia e Storia; ha poi frequentato un Master in "Le arti nell'Etnomusicologia" presso l'Università di Maryland (USA). Attualmente è professore universitario accreditato dall'ANECA presso l'Università di Alicante e coordina i corsi di dottorato di ricerca sulla "Ricerca sull' Educazione Musicale e sul Movimento". Dirige inoltre vari progetti di ricerca e segue anche gli studenti provenienti da tutto il mondo che scrivono le loro tesi di dottorato di ricerca sul metodo BAPNE e sulla percussione corporale. La sua attività di docente include numerosi seminari in Università e centri di formazione negli USA, in Venezuela, Colombia, Messico, Costa Rica, Canada, Italia, Germania e Spagna. Ha scritto diverse pubblicazioni per Centri di ricerca e Università di prestigio, come la Società Spagnola di Musicologia e il CSIC (Centro Superiore di Ricerca Scientifica). Attraverso seminari, corsi di dottorato di ricerca e perfezionamento, Javier Romero collabora con diverse università in Italia, Messico e Venezuela (da rilevare la FESNOJIV - Fondazione Antonio Abreu, vincitrice del premio principi d'Asturia), con UPEL, UCLA e Università di Costa Rica. Da rilevare ancora i suoi studi sul movimento in diverse culture, fatti sul campo: Burkina Faso, Tanzania, Senegal, Ghana, Gambia, Sudafrica ed Etiopia. I suoi contributi sono stati resi noti e diffusi da articoli e interviste sulla TVE, RAI, catena COPE, RAC 1, Promar TV.

Javier Romero Naranjo received his PhD in Musicology from the University Alexander von Humboldt in Berlin (Germany), with a PhD dissertation about polychoral baroque music, having Prof. Hermann Danuser as supervisor. His thesis, written and discussed in German, obtained full marks . He got a degree in classic guitar and orchestra conduction, a subject that he refined in Germany with professors Karl-Heinz Werner and Constantin Alex. Before that, he graduated in Geography and History and then attended a master in "The Arts in the Ethnomusicology" at the University of Maryland (USA). He is currently credited by the ANECA as a professor and teaches at the University of Alicante, where he is also coordinator of PhD programs on "Research on Musical Education and on Movement". He is also directing several research projects about the "BAPNE method" and body percussion. His teaching activities include a number of seminars across universities and training centers in the USA, Venezuela, Colombia, Mexico, Costa Rica, Canada, Italy, Germany and Spain. He published different columns for Research Centers and renowned universities, such as the Spanish Society of Musicology and the CSIC (Superior Centre of Scientific Research). Javier Romero also collaborates - through seminars, PhD courses and master classes - with several universities in Italy, Mexico, Venezuela (worth mentioning is the FESNOJIV, winner of the "Princes of Austria" Prize), and with UPEL, UCLA and University of Costa Rica. Worth mentioning are also his on-field studies on the movement in different cultures: Burkina Faso, Tanzania, Senegal, Ghana, Gambia, Sudafrica and Etipoia. His contributions have been made public by articles and interviews on TVE, RAI, Cadena COPE, RAC1, Promar TV.

   

IL TALK DI JAVIER ROMERO

Il segreto è in Africa, non in Finlandia!
Sareste capaci voi di rimanere seduti per 6 ore consecutive? Sareste capaci di rimanere 6 ore seduti ricevendo continuamente ordini? Probabilmente la vostra risposta sarà NO. Quindi perché sottoponiamo gli alunni di primaria e secondaria a questo modello? I bambini e le bambine apprendono con il proprio corpo e attraverso il gioco che serve loro come canale per trasmettere valori e processi cognitivi. Per questa ragione desideriamo mostrarvi una visione dove anche il gioco è parte dell'educazione e soprattutto dove dobbiamo porre termine ad un epoca nella quale l'andare a scuola, all'istituto, all'università era una sofferenza (dove si stava più male che bene). In sostanza dobbiamo smettere di provare la sensazione di perdere tempo mentre impariamo. Vi ricordate i contenuti che vi furono impartiti dalla vostra maestra odal vostro maestro quando avevate 5 ani di età? Probabilmente NO. Però non vi dimenticherete mai come vi faceva sentire. Questo è il punto centrale della nostra proposta educativa nella quale cogliamo una sfida per la Società e un contributo pedagogico.

The answer is in Africa, not Finland! Would you be able to sit for 6 hours uninterruptedly? Would you be able to sit for 6 hours being continusly given orders? Probably you would say NO. So why do we impose this standards to our students? Boys and girls learn thorugh their body and with games that convey values and cognitive processes. This is why we want to present a model where playfulness is part of the educational system and where we put an end to the time of learning as a suffering. Basically we have to stop feeling school as a waste of time. Do you have any recollection of the contents your teacher delivered in class when you were 5? Probably you would say NO. But you would still remember how that felt like to you. This is the key point of our didactic proposal, where we take on the challenge of improving our eduational system.