MASSIMO FRANCESCHET

Chi è Massimo

Sono un ricercatore nel lavoro e nella vita. Negli ultimi (quasi) 20 anni di ricerca mi sono occupato di rappresentazione e ragionamento temporale, logiche modali e temporali, tecnologie per il Web, bibliometria, scienza delle reti, scienza dei dati e arte generativa. Occuparmi di svariati argomenti, anche distanti tra loro, mi consente di sviscerare vari aspetti della scienza dell'informazione senza perdere l'entusiasmo e la creatività, caratteristiche che ritengo indispensabili per fare ricerca. Credo nel concetto di cross-pollination, cioè la fertilizzazione di campi disciplinari con metodi e strumenti appartenenti a domini differenti, anche disparati. Ho insegnato presso università italiane, straniere e scuole internazionali argomenti strettamente correlati con la mia ricerca. Credo nella sinergia bidirezionale tra didattica e ricerca. I temi principali della mia didattica sono stati gli algoritmi, le basi di dati, le tecnologie per il Web, la scienza delle reti, l'arte generativa e la computazione creativa.

I am a researcher in work and in life. In the last (almost) 20 years of research I have been involved in representation and temporal reasoning, modal and temporal logics, Web technologies, bibliometrics, network and data science, and generative art. Dealing with various topics, even far apart, allows me to dissect different aspects of information science without losing the enthusiasm and creativity, characteristics that I consider essential to do research. I believe in the concept of cross-pollination, that is, the fertilization of disciplines with methods and tools belonging to different domains, even disparate ones. I taught, at Italian and foreign universities as well as international schools, arguments closely related with my research. I believe in two-way synergy between teaching and research. The main themes of my teaching were algorithms, databases, Web technologies, network science, generative art and creative computing. For some time I approached, as a performer and spectator, theater, contemporary dance, cinema and contemporary circus. I worked, among others, with Barbara Altissimo, Michela Lucenti, Michele Abbondanza, Cesar Brie, and Virgilio Sieni.

   

IL TALK DI MASSIMO FRANCESCHET

La Rete del Tempo: fatalismo, libero arbitrio, e autoreferenzialità
Proporrò una visione reticolare del tempo. Essa include il tempo lineare: un cammino di istanti l'uno dopo l'altro, che corrisponde all'idea di fatalismo, una non-scelta, una successione predeterminata di eventi. Il tempo ramificato, un albero di istanti temporali che biforcano in diverse possibile scelte, che codifica l'idea di libero arbitrio, di scelta tra possibili futuri. Infine, la più paradossale e accattivante delle situazioni, la circolarità temporale, ossia l'idea di autoreferenzialità. Userò questi tre modelli come spunto per altrettante libere associazioni: il fenomeno dei sei gradi di separazione in una rete sociale, la logica temporale ramificata e l'algoritmo del PageRank che ha reso popolare Google.

The Network of Time: fatalism, free will, and self-referentiality
I will propose a vision of time as a network. It includes the linear time: a path of moments one after the other, which corresponds to the idea of fatalism, a non-selection, a predetermined sequence of events. The branching time, a tree of time instants forking into different possible choices, which encodes the idea of free will, of free choice among the possible futures. Finally, the most paradoxical and engaging situation, the temporal circularity, that is the idea of self-referentiality. I will use these three models as a basis for free associations: the phenomenon of six degrees of separation in a social network, the branching temporal logic, and the algorithm of Google PageRank.