PRIEL KORENFELD

Chi è Priel

Classe 1983, nato e cresciuto in Israele, compiuta la leva militare di quattro anni arriva a Udine nel 2007 per partecipare un programma di Studentato Internazionale di Pace promosso dalla Caritas Diocesana di Udine dove condivide l'appartamento con palestinesi, turchi e curdi per i prossimi 3 anni. Laureato in Psicologia all'Università Degli Studi di Trieste e particolarmente appassionato alle tematiche quali gestione di conflitti e pregiudizi sociali nonché la psicologie delle organizzazioni. Come libero professionista fornisce consulenze a progetti startup early stage, collabora alla costruzione di nuovi modelli di rete tra professionisti nel mondo del coworking (e da poco impegnato nell'accoglienza diffusa dei richiedenti asilo).

Aged 33, born and raised in Israel, after completing his 4-year military service he moves to Udine to join an international student program promoted by Caritas Diocesana in Udine, where he shares a flat with Palestinians, Turkishes and Kurds for 3 years. He graduated in Psychology at the University of Trieste and is especially fond of conflict management, social prejudices, as well as organizational psychology. As a freelance he provides advice to early stage startups, participates in the creation of new network models in the field of coworking for professionals, and is involved in the hosting system of asylum seekers.

       

IL TALK DI PRIEL KORENFELD

La sfida globale dell'inclusione dell'Altro è sempre più attuale per le nostre società. Evidentemente non basta vivere in un mondo iperconesso, con la libertà di spostamento e l'accesso continuo alle informazioni per garantire una coesione sociale. Le nuove crisi esigono risposte coordinate da parte di tutti i paesi e tutte le culture. Il nostro futuro dipenderà direttamente dalla nostra capacità di considerarci pari, di andare oltre gli stereotipi e i pregiudizi, di vedere che siamo nella stessa barca. Ma ci vuole del tempo. Tempo da dedicare per conoscersi, come il tempo che ho dedicato a conoscere chi era per me "il nemico". Tempo che mi ha permesso di imparare cosa può fare chiunque di noi per rimanere aperto e continuare a crescere la propria identità in un mondo che continua ad avanzare.

The global challenge of social integration is more and more vivid in today's society. Apparently, living in a hyperconnected world, with freedom of movement and constant sharing of information, is not enough to bring about cross-cultural harmony. These new global stresses call for a coordinated response from all the countries and cultures. Our future hinges on our ability to set ourselves equal and go beyond stereotypes, ignorance and fears, recognizing our common nature and fate. But all of this takes time. Spending time to get to know each other, as I did with who was an "enemy" for me. Time that made me realize how much each of us can do to understand the "different" and how to maintain one's identity in a spinning world.