SILVIA PAOLI TACCHINI

Chi è Silvia

Per oltre dieci anni ha lavorato come account executive principalmente in contesti editoriali. Allo stesso tempo, ha fondato un'associazione no profit impegnata su tutti gli aspetti legati alla genitorialità e all'infanzia e personalmente ha coordinato i volontari e l'attuazione dei progetti, la raccolta di fondi e le pubbliche relazioni. Fino a qualche mese fa è stata responsabile per le relazioni esterne in una grande azienda che opera nel settore sanitario. Sette anni fa è diventata madre e lo scorso marzo ha iniziato la sua nuova attività: un centro polivalente per i servizi di coworking, della cultura e di sostegno alle famiglie. Il suo nome è Oblò, lo spazio delle idee insieme, dove il mondo profit e non profit coesistono con una visione simile di lavorare e stare insieme.

For more than ten years she worked as account executive mainly in editorial contexts. At the same time she founded a no profit association engaged on all the aspects around parenthood and childhood and I personally coordinated the volunteers as well the implementation of the projects, the fundraising and the public relations. Until last month she were responsible for the external relations in a big company working in healthcare sector.
Seven years ago she became mother and last March she started her new business activity: a multi purpose center for coworking, culture and family support services. Its name is Oblò, the space of ideas together, where profit and no profit worlds coexist with a similar vision of working and staying together.

   

IL TALK DI SILVIA PAOLI TACCHINI

Sono un'inguaribile sognatrice, lo sono sempre stata e nel momento stesso in cui ho concretizzato sette anni fa il mio sogno più grande, il divenire madre, ho da subito sentito prima la necessità e poi il dovere di dare vita a qualcosa di utile e di bello per la mia famiglia. Desideravo creare un luogo di lavoro e una dimensione lavorativa il più possibile a misura di famiglia, che potesse rispondere alle necessità di un neo genitore assolvendo contestualmente diverse funzioni: aggregative, formative e di servizi. Il tutto in uno spazio aperto alla condivisione dove poter lavorare, portare i propri figli e, allo stesso tempo, coltivare in relax la riflessione creativa o, ancora, dedicarsi a rituali sani e costruttivi. Sognavo quella "casa che ti accoglie fuori casa". Una lunga esperienza in ambito sociale no profit mi ha poi permesso, negli anni, di avere un quadro sempre più chiaro delle effettive esigenze di conciliazione lavoro/famiglia e delle mancanze di servizi adeguati di sostegno alla genitorialità. La sfida più grande oggi sta per me nel metter insieme realtà profit e no profit accomunati da una comune visione d'intenti, mantenendo gli equilibri necessari per lo sviluppo di entrambe e creando così nuove opportunità lavorative a misura di famiglia.