Massimo Bustreo | TEDxUdine

Metà umanista, metà psicologo e metà musicista.Sono educatore, formatore, consulente in psicologia del lavoro e delle organizzazioni e coach professionista per professione e pianista per passione.Laureato in Lettere all’Università Ca’ Foscari di Venezia e in Scienze Psicologiche Sociali e del Lavoro all’Università degli Studi di Padova, è dottore di ricerca con lode in Psychologie expérimentale all’Université de Picardie “Jules Verne” di Amiens (Francia) e in Interazioni umane: psicologia di consumi, comportamento e comunicazione all’Università IULM di Milano dove è docente di Psicologia della comunicazione audiovisiva, Tecniche di Comunicazione Efficace, Public Speaking e Psicologia dei Consumi e Neuromarketing. È professore a contratto in Sociopsicologia dei consumi culturaliall’Accademia di Belle Arti di Verona. Dal 2000 si occupa di didattica accademica e professionale e svolge attività di formazione e di organizzazione di progetti pedagogici e andragogici sui temi: processi decisionali, tecniche di comunicazione efficace e public speaking, dinamiche di gruppo e relazioni interpersonali, psicologia del denaro. È autore di oltre 110 pubblicazioni e divulgazioni, tra cui La terza faccia della moneta (Angeli, 2018), Self Marketing per le professioni (Angeli 2015) e Tesi di laurea step by step (Hoepli, 2015). È membro del Comitato Scientifico della rivista Turismo e Psicologia (Padova University Press). Come musicista è autore della serie di lezioni-concerto «Jazz. Una storia in bianco e nero©», membro e fondatore di differenti formazioni musicali e ha inciso come co-fondatore della Upperground Orchestra i dischi Solaris Eremit e Collide (Morphine Records, 2008) e Room 310 (Meakusma, 2010).

IL TALK DI MASSIMO BUSTREO

Affideresti la decisione più importante della tua vita alle previsioni di una gallina tossicodipendente? Faresti gestire i tuoi risparmi a una scimmia bendata? Molto probabilmente no! Eppure, per prendere una decisione tutti noi lanciamo spesso in aria una moneta. E scegliamo la terza faccia, lottando ogni giorno per difendere l’illusione che le nostre scelte siano guidate dalla razionalità. Mentre loro, le nostre scelte, tra errori comportamentali, emozioni incontrollate e incampi mentali, provano a conquistarsi la strada della ragionevolezza. «Ciò che si vede sta dietro all’occhio», recita un adagio comune a differenti culture: la nostra relazione con gli altri e con il mondo non è infatti una risposta passiva e frammentata della realtà esterna, del’ambiente in cui ognuno di noi vive. È un’organizzazione dinamica e immediata – ovvero non solo e necessariamente mediata da interventi razionali e cognitivi – dei dati della realtà stessa. In questo incontro, tra aneddoti, giochi e provocazioni, vedremo chi e come, hackerando dati e codici che la nostra mente elabora senza sosta, c’induca ad esser “liberamente obbligati” nell’azione delle scelte economiche proprie al nostro quotidiano comportamento da consumatori.