Riccardo Manzotti | TEDxUdine

Riccardo Manzotti è professore di filosofia teoretica alla IULM di Milano. Laureato sia in filosofia che in ingegneria, dopo il dottorato in robotica si è sempre occupato al problema delle basi fisiche della coscienza. Si è così occupato di percezione, intelligenza artificiale, allucinazioni e psicologia dell‘arte sia in Italia che all’estero (Trinity College a Dublino, KAIST in Corea del Sud, Nortwestern University a Chicago, Fulbright Visiting Researcher all’MIT di Boston, e visiting professor all’UAUE degli Emirati Arabi.

Recentemente, ha pubblicato due volumi internazionali sulla Spread Mind, che è la teoria che riassume il suo lavoro: Consciousness and Object(John Benjamin, Amsterdam) e The Spread Mind(OR Books, New York). Ha curato una serie di dialoghi su questa teoria sul New York Review of Books. 

IL TALK DI RICCARDO MANZOTTI

Le neuroscienze non sanno perché il cervello faccia esperienza del mondo. L’informazione è priva di colore, eppure noi vediamo i colori. Come è possibile? Si tratta dell’Hard Problem. E se la soluzione fosse completamente diversa? La Spread Mind avanza un’ipotesi straordinaria: la coscienza del mondo non è altro che il mondo che ci circonda, non è dentro il cervello, ma fuori del nostro corpo. Quando vedo una mela sono un cervello o sono la mela stessa? Mettendo in discussione l’identità tra mente e corpo e abbracciando l’identità tra mente e oggetto fisico, la Spread Mind sostiene che la nostra coscienza non è dentro il nostro corpo, non è un prodotto dei neuroni, ma è fisicamente fuori del corpo. La coscienza non è altro che il mondo che esiste relativamente al nostro corpo.