Maurizio Lugnan, la sua idea di tempo

1) Qual è il rapporto che la tua vita ha col tempo? 

Per diventare “padrone del mio tempo”, ho dovuto prima di tutto comprendere quali attività risultassero davvero necessarie e quali invece sarebbero potute tranquillamente essere eliminate perché troppo inutili, lasciando soltanto l’indispensabile. Non avrei mai potuto, per esempio, rinunciare alle mie attività ludiche e sportive in quanto esse sono parte del mio stile di vita. La razionalità e la consapevolezza hanno preso il sopravvento sull’abito da imprenditore che mi ero cucito addosso, il mio rapporto con il tempo oggi è paragonabile al rapporto amichevole tra due buoni amici, ci si sostiene e sopporta reciprocamente. Lui scorre molto lentamente, sa che lo conosco ed ha capito che so tutto di lui. Conviviamo in una sinergia strutturata, lui sa che mi deve lasciare degli spazi per tutto ciò di cui ho bisogno ed io lo lascio passare senza alcun timore. All’inizio della mia carriera professionale è stato tiranno con me, facendomi conoscere, a  mie spese, lo stress del tempo che non basta mai, e la sgradevolissima sensazione di non combinare nulla, sempre una montagna di di lavoro mai concluso, chiedendomi continuamente che cosa avrei potuto effettivamente fare per gestirlo al meglio.  Oggi, grazie all’esperienza avuta, posso dire che nonostante tutto, mi ha insegnato che in fondo posso comunque realizzare i mie molteplici progetti attraverso un semplice concetto: la Programmazione del Tempo.

2) Perché diffondere un’idea è un atto prezioso? 

Sono convinto che l’informazione, sia un bene prezioso e di estrema necessità. La condivisione di dati sarà sempre più integrata nella società per una crescita della ricerca nei campi più svariati. Diffusione e Fruizione.
L’uomo si è spinto nei secoli alla ricerca di altre terre. Perché  l’uomo vuole scoprire cosa c’è al di là dell’universo? Perché  potrebbe esserci qualcosa che potremmo conoscere e sfruttare in un lontanissimo futuro.
Perciò a questo punto, perché  l’uomo ha sete di conoscenza? La ricerca della conoscenza è un bene assoluto. Aristotele affermava che  “la filosofia è meraviglia“. Si, è vero, l’uomo è curioso, da cos’è data la curiosità? È data dalla meraviglia quindi. E la meraviglia da cos’è data? Dalla nostra stessa ignoranza.
Se noi sapessimo ogni cosa di ogni cosa non ci potremmo meravigliare assolutamente di niente, visto che conosciamo tutto, e senza meraviglia non c’è curiosità e senza curiosità non c’è la ricerca alla conoscenza.
Dunque noi siamo spinti a sapere in quanto non sappiamo: vogliamo conoscere proprio perché  siamo ignoranti. 

3) Ci racconti una “cosa strana” della tua gestione del tempo?  

La mia vita è costellata di abitudini un po’ particolari, in sostanza cerco di godere del tempo e non perderne un solo momento. Dormire, pur essendo una necessità fisiologica del nostro organismo, significa lasciare degli attimi non colti evaporare nel nulla. I ritmi circadiani dipendono da un sistema endogeno, una sorta di complesso “orologio interno” all’organismo che si mantiene sincronizzato con il ciclo naturale del giorno e della notte mediante stimoli naturali. Concetti i quali mi appartengono solamente in parte, le mie ore dedicate al riposo non sono mai state  più di quattro o cinque e quindi ho cercato di sfruttare il tempo in cui Morfeo mi respingeva ad ulteriori spazi per le mie attività. Attività prevalentemente legate allo sport. Uscita in allenamento con la bicicletta alle quattro del mattino al fine di creare degli stimoli naturali per poi finalmente potermi coricarmi per un breve sonno. A volte iniziare a lavorare alle due,  stravolgendo tutti gli orari tradizionali legati ad uno stile di vita normale. Ma in fondo questo mio modo di essere è fonte di una specifica necessita di isolarmi dal resto delle realtà, non considerare e non riconoscere il tempo, disporre di  ciò che mi va di fare cogliendo il momento spazio temporale.

4) Ti regaliamo 24 ore: cosa faresti? 

Ventiquattro ore possono essere nulla o il  tempo di una vita. Vorrei poter aggiungere il luogo  senza tempo della condizione di perfetta pace e serenità annullando desideri e passioni in uno stato di beatitudine spirituale, di totale assenza di dolori e sensazioni fisiche.

5) Immagina di avere solo pochi minuti per comunicare al mondo qualcosa. Cosa ci diresti/consiglieresti? 

Vi leggerei questa poesia…

Un tempo per nascere, un tempo per morire.
Un tempo per piantare, un tempo per sradicare la pianta.
Un tempo per uccidere, un tempo per guarire.
Un tempo per distruggere, un tempo per costruire.
Un tempo per piangere, un tempo per ridere.
Un tempo per gemere, un tempo per ballare.
Un tempo per scagliare pietre, un tempo per raccogliere sassi.
Un tempo per abbracciare, un tempo per separarsi.
Un tempo per cercare, un tempo per perdere.
Un tempo per conservare, un tempo per gettare via.
Un tempo per strappare, un tempo per ricucire.
Un tempo per tacere, un tempo per parlare.
Un tempo per amare, un tempo per odiare.
Un tempo per la guerra, un tempo per la pace

E infine, come a tutti gli speaker che ti hanno preceduto, ti chiediamo di lasciarci con una frase che ti rappresenti… 

“A volte il guerriero della luce ha l’impressione di vivere due vite nello stesso tempo. ‘C’è un ponte che collega quello che faccio con ciò che mi piacerebbe fare’, pensa. A poco a poco, i suoi sogni cominciano a impadronirsi della vita di tutti i giorni, finché egli avverte di essere pronto per ciò che ha sempre desiderato. Allora basta un pizzico di audacia, e le due vite si trasformano in una.”

 

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