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Il Glider, l’icona degli Hacker ha ispirato l’immagine di TEDx Udine 2019

Eva: Ci piacerebbe che voi di Brodostudio creaste la nuova immagine del TEDx Udine 2019. BS: Ottimo! Qual è il tema? Eva: il pensiero umano, il pensiero artificiale, le interconnessioni tra questi due. L’Hacking.

Hacking. Tutti abbiamo sentito questa parola almeno una volta. A quanti di noi viene in mente l’immagine di un ragazzo in felpa scura, incappucciato, magari seduto in una stanza buia dove l’unica luce è data dal riverbero degli schermi luminosi di fronte a lui e sui quali scorrono cifre e codici incomprensibili e oscuri? Hacker, appunto.

Mistero, sospetto. Agli Hacker siamo soliti associare azioni criminali. Ma Wikipedia è un raggio di luce e ci fornisce una visione diversa, brillante, positiva. Addirittura scherzosa.

Scherzosa?

Si. Gli Hacker con la H maiuscola, in origine erano studenti burloni del Massachusetts Institute of Technology (MIT) che volevano dimostrare il loro quoziente intellettivo sopra la media attraverso scherzi e manipolazioni di software. Intraprendere insomma una sfida intellettuale cercando di superare in maniera giocosa i limiti imposti dal sistema. Bello!

Proseguendo nella lettura, Wikipedia ci propone un’ulteriore possibilità di redimere il povero ragazzo incappucciato ed elevarlo a figura da cui trarre ispirazione. “Le caratteristiche che definiscono un hacker non sono tanto le attività che svolge, quanto il modo in cui vengono eseguite e soprattutto se sono azioni provocatorie e significative”. La differenza sta nell’intento quindi.  Scopriamo che l’Hacker, dagli intenti positivi ha il suo opposto nel Cracker, dagli intenti distruttivi. Il bene e il male e le sfumature che derivano da questo simpatico binomio.

La commistione di significati e valori ci affascina. Scaviamo nella cosiddetta “Hacker culture” e ci cattura la scelta di utilizzare una particolare forma come logo distintivo: il Glider. Mai sentito prima? Neanche noi.

Glider Hacker

È una forma, un’automa cellulare per la precisione (occhio che gli hacker sono precisi), un modello matematico usato per descrivere l’evoluzione di sistemi complessi discreti, studiati in teoria della computazione, matematica, fisica e biologia.

Si potrebbe scomodare la Teoria della complessità, Turing, il Gioco della Vita, ma meglio evitare capogiri e andare dritti al sodo. Il Glider è rappresentato da una griglia nella quale si succedono cellule/pixel.

Le riflessioni sulle sfaccettature del concetto di hacking e la visione di questa semplice ma complessa forma, fa sì che decidiamo di prenderla a riferimento per costruire l’immagine di TEDx Udine 2019. Un argomento complesso e più che mai attuale tra le mani. Da guardare con attenzione dalle possibili angolazioni, senza pregiudizi, senza incanto.

Ogni comunicazione passa per un linguaggio. Il linguaggio è un codice e un codice per funzionare deve essere condiviso. Così come viene condiviso, può venire anche alterato, migliorato, manipolato. Le parole, i pensieri possono essere espresse, condivise implementate e manipolate come qualsiasi altro codice.

Dare un volto a tutto ciò è una sfida che raccogliamo, cercando di rimanere neutrali rispetto all’accezione positiva-negativa del termine. Attingiamo ai mezzi che ci sono più cari: la materia, la tecnologia, l’arte. Un blocco di cartone e stucco, un proiettore, contenuti video selezionati e il set ideale. L’idea prende forma e la forma viene manipolata e alterata, posta e ripresa all’interno dello stesso contesto nel quale si troverà lo spettatore che assisterà all’evento.

TEDx Udine Haking Glider

Manipolazione, sovrastruttura, scomposizione e riassemblaggio delle parti in maniera originale. Ecco il volto del TEDx Udine 2019.

Troppi viaggi mentali? Ci avranno… hackerato il pensiero. Think Hack.

PS: grazie a Irene e Cristiano di Brodo Studio per averci raccontato lo sviluppo dell’idea. Qui sotto invece le foto del backstage a cura di Stefania Minzoni by Studio Specchio e Eva De Marco, Organizer&Curator.

Altre foto di Eva De Marco