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TED Circle: a Udine si parla di come essere umani migliori

Più ci affidiamo alla tecnologia per essere efficienti, meno siamo capaci di affrontare l’imprevisto. Così afferma la scrittrice e imprenditrice Margaret Heffernan nel suo TED Talk “The human skills we need in an unpredictable world”, protagonista, sabato 19 ottobre, dell’apertura di uno dei primi TED Circle italiani, nella città di Udine.

Ma, un attimo: cosa significa TED Circle?

È un nuovo format che punta a coinvolgere piccoli gruppi di persone (faccia a faccia, proprio in cerchio) affinché intavolino una discussione attorno ad argomenti proposti ogni mese da TED.

Ad oggi sono più di 150 le organizzazioni che, in oltre 40 paesi, si sono date da fare per organizzare gli eventi, accogliendo con passione il potenziale dell’ iniziativa.

Il progetto pilota della durata di tre mesi (settembre-novembre 2019) determinerà come il programma si espanderà nel gennaio 2020. Obiettivo: costruire un movimento globale per connettere le persone e le conversazioni attraverso il potere delle idee.

How to be a better human

Sono stati undici i partecipanti su invito che, assieme al team di TEDx Udine, hanno raccolto le riflessioni del talk della Heffernan per confrontarsi sul tema “Come essere un umano migliore”, proposto per il mese di ottobre.

Partendo dalla provocazione che la massima efficienza nelle attività umane passi necessariamente per l’implementazione della tecnologia, è emerso un panorama variegato di opinioni che hanno spaziato sulla capacità di gestione dell’imprevisto da parte della tecnologia rapportata all’innata capacità adattiva dell’uomo, sulla differenza di potenziale tra modelli standard e modelli flessibili di insegnamento nella scuola, sul legame tra etica e tecnologia, sull’impoverimento dell’immaginazione umana rispetto ad un uso eccessivo di dispositivi tecnologici; e poi ancora sull’idea di diverso come migliore, di business come opportunità di evoluzione sociale se filtrato dai sentimenti, di relazione tra imprevedibilità e resilienza. 

Il dibattito è poi proseguito sull’importanza di ripensare la crescita delle aziende dando priorità alla qualità della vita anziché al profitto, sull’influenza che la tecnologia applicata alla comunicazione può avere sulla percezione delle emozioni umane; su cosa succede quando il talento incontra l’occasione, sull’opportunità di aumentare la conoscenza di noi stessi rispetto al progresso tecnologico e di calmarne la frenesia a favore di esperienze più umane.

I partecipanti si sono quindi posti domande sulla necessità di flessibilità nella gestione delle eccezioni e del valore dell’esperienza umana colta prima in maniera analogica che digitale; sul valore della specializzazione ai fini della conoscenza collettiva, sulla creazione di relazione umana nell’era pre-smartphone, sui vantaggi della realtà aumentata rispetto all’intelligenza artificiale, sull’utilità di trovare il proprio ambito di competenza nella crescita personale e sul rapporto tra sostenibilità ed etica in funzione del contesto. 

Il futuro che vogliamo

“Abbiamo il coraggio di inventare cose che non abbiamo mai visto prima” – dice la Hefferman. – “Possiamo creare il futuro che vogliamo”. Serviranno però meno tecnologia e più abilità umane come immaginazione, umiltà e coraggio per risolvere i problemi della vita in un’epoca imprevedibile. 

La tecnologia è dunque l’orco da tenere d’occhio? No, perché fa parte della storia e del sentito umano più di quanto crediamo. Forse il problema non sta nella tecnologia in sé ma nel contesto in cui la caliamo e nell’uso che ne facciamo. 

A mirare all’efficienza, sempre e a tutti i costi, si corre il rischio di sopprimere la nostra creatività. Ma se si aumenta progressivamente il numero di lati di un poligono, il poligono diverrà un cerchio, ovvero una forma perfetta. Almeno, così dicono.

I partecipanti al primo TED Circles a Udine

Come è andato questo primo TED Circle? A giudicare dai commenti a caldo dei partecipanti molto bene!

Un’esperienza quindi che assolutamente ripeteremo nel mese di novembre, con un nuovo tema e un talk da guardare.

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