IL FUTURO dei saperi sta TRA ANALOGICO E DIGITALE

C’è una questione che riguarda le piramidi e gli esagoni, un’altra la mescolanza di generazioni e la biodiversità e un’altra ancora il futuro dei nostri saperi. Sembra l’inizio di un rompicapo, ma Federico Cussigh ci ha assicurato di averci trovato un nesso e ce lo illustrerà il 19 marzo 2022 sul palco del TEDx Udine Nove Muse.

Per ingannare l’attesa (perché la curiosità a questo punto è tanta) ho cercato di scoprire qualcosa di più con lui durante una call.

Federico, in TEDx Nove Muse si parlerà della funzione della bellezza nel nostro domani e delle forme inedite in cui potrà manifestarsi. Degli elementi che ci hai dato, il “futuro dei nostri saperi” sembra essere quello più vicino al tema…

Sì, in futuro ci aspettano sfide impegnative in cui i saperi di oggi potranno essere tra i beni più preziosi da lasciare alle generazioni di domani. Oggi ci sono più generazioni che condividono questo momento storico perché l’aspettativa di vita media è molto più ampia rispetto al passato. Ciò significa che oggi abbiamo nativi analogici depositari di saperi da cui i nativi digitali sono distanti. E qui sta il bello: fare in modo che i nativi analogici possano  consegnare i saperi ai nativi digitali perché possano trarne vantaggio nel mondo futuro.

Mmm, a proposito di nativi analogici e nativi digitali, secondo te risiede più bellezza in un disco che gira sul piatto di un giradischi o nel chiedere un brano musicale ad Alexa o Siri?

C’è bellezza in entrambe le cose, però si manifesta in momenti diversi. Trovarsi ad esempio in auto e poter chiedere con la sola voce ad Alexa o Siri il brano di un autore è fantastico. Ma la puntina che scricchiola sul disco che tu hai piazzato sul piatto ha un che di magico. Sono due modi in cui si esprime il bello, due modi distanti nel tempo che non devono essere invertiti nella loro fruizione. Quando sei in auto o lavori, lo smart assistant è praticissimo, quando invece sei in relax, ascoltare un disco (che magari ogni tanto salta) ti ricorda che quello è un disco che è con te da tanti anni… 

Guardando al futuro, riusciremo a portarci avanti tutto o alcune cose piano piano sfumeranno come una canzone degli 80s?

In passato tra nonni, padri e figli c’erano stacchi netti, oggi invece puoi vedere madre e figlia vestite con stili simili. Quarant’anni fa sarebbe stato pressoché impossibile. Oggi internet ti apre al mondo, chiunque può accedervi e non è difficile immaginare come questo possa creare mescolanza tra generazioni che ne usufruiscono. A mio avviso, ciò toglie un po’ di biodiversità e qualcosa inevitabilmente andrà perso, se non ci si mette mano per preservarlo.

A proposito di futuro dei saperi… Nella tua azienda ti occupi di AI applicata al knowledge management, cosa ti ha ispirato a intraprendere  questa strada?

Da ragazzino divoravo qualsiasi lettura trattasse di fantascienza, ne ero così affascinato che non vedevo l’ora che arrivasse il futuro di cui sentivo parlare. Appena ci sono stati i dati e la potenza di calcolo necessari in grado di dare vita alle visioni di cui mi cibavo, mi ci sono tuffato a pesce e ho messo assieme la mia passione per l’informatica e quella per il controllo di gestione aziendale. Grazie a ciò, oggi nella mia azienda salviamo il knowledge delle organizzazioni. Ho sempre desiderato che le cose di cui leggevo diventassero vere! 

Federico, un’ultima domanda: il futuro è bello?

Come umanità stiamo per entrare in un nuovo round evolutivo dove ci sarà un salto esponenziale dato dalle nuove disponibilità di tecnologie di AI, che riceveranno un’ulteriore spinta dall’entrata in funzione di nuovi computer super veloci come i  computer quantici. Pensa che, di recente, grazie alle nuove capacità di calcolo appena entrate in funzione, IBM ha ridotto a poche ore il tempo di calcoli che solo dieci anni fa avrebbero richiesto 2500 anni di elaborazione… ma ci pensi? Mica 2500 ore, 2500 anni! La risposta vien da sé 🙂

Grazie!

Ora mi sento un po’ come Federico mentre aspettava il futuro e sono ancora più curioso – e mi sa di non essere l’unico –  di scoprire come collegherà piramidi, esagoni e cose che solo lui sa… Appuntamento allora al TEDx Udine Nove Muse, prenota il tuo biglietto!

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