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IRONIA: IL BELLO DI UN BOLLINO ROSSO SUL NASO

Ho sempre collegato la caricatura a qualcosa che evidenzia le imperfezioni estetiche di una persona, trovandola una cosa un po’ imbarazzante. Ma dopo aver intervistato Federico Cecchin, speaker all’imminente TEDx Udine Nove Muse, ho cambiato radicalmente idea, soprattutto sul concetto di ironia che le è intrinsecamente abbinato.

Federico è un illustratore che ha fatto della sua straordinaria abilità nelle caricature il suo tratto distintivo. Alla prima domanda che gli ho rivolto chiedendogli (un po’ prevenuto) cos’è l’ironia?, Federico mi ha risposto piazzandosi un bollino rosso sul naso, e mi ha fatto ridere 🙂

Quindi, Federico, l’ironia è…

Una cosa che cambia da un momento all’altro la visione naturale che abbiamo delle cose. L’ho sempre vista come una cosa positiva, un aspetto su cui dovrebbero poter contare tutti. Tante volte, davanti a certe situazioni, si dice “non fare dell’ironia”, ma magari tutti la facessero! L’ironia, come un fulmine, ti permette di interrompere qualcosa di spiacevole, come per esempio, un litigio.

Che cos’è invece una caricatura?

L’esagerazione delle caratteristiche di qualcosa. Può riguardare per esempio un volto, un oggetto, un’automobile. Quando si tratta di persone, la questione è: a chi stai facendo la caricatura? Se si tratta di un collega artista, puoi esagerare quanto ti pare, anzi è proprio divertente, ma se la proponi a una persona che non conosci, è probabile che faccia un passo indietro. La caricatura purtroppo spesso viene associata a una presa in giro, però se, con un guizzo di ironia, ritrai le persone in modo dolce e simpatico, allora le persone vedranno il bello di se stesse. La caricatura è di fatto un ritratto e, da anni ormai, lavoro per farla percepire tale tramite il cartoon portrait, un ritratto che ricalca ciò che sei strizzando l’occhio al cartoon. E c’è da dire un’altra cosa: anche grandi artisti del passato hanno fatto caricature… pensa a Picasso, per esempio, diresti che le sue opere sono caricature?

Mmm, vero… Federico, scomodando Star Wars, l’ironia ha anche un lato oscuro: il sarcasmo. Quanto è diverso dall’ironia?

Un abisso. Il sarcasmo ti colpisce e ti fa riflettere, ma ti può fare anche male. L’ironia non fa male, è qualcosa che ti permette di vivere la vita in maniera più leggera. In passato ho lavorato anche come vignettista satirico, il sarcasmo ci sta se ha una funzione sociale, se serve a far emergere la verità. L’ironia, per sua natura, non ha la capacità di arrivare dove arriva il sarcasmo, che è un modo di comunicare più deciso, certe volte violento. Il sarcasmo ci arriva come una freccia sull’albero. A volte lo uso anch’io quando voglio esternare un pensiero in maniera intelligente. 

L’ironia può servire a superare stati d’animo anche molto difficili?

Sì. Ti faccio un esempio che mi riguarda. Quando mi capita di discutere con mia moglie, basta uno sguardo o un gesto condito da un pizzico di ironia che a me viene da ridere e tutto passa. Poi, certo, dipende da come sei; io non amo stare col broncio e voglio ritrovare presto la pace. L’ironia per me andrebbe “insegnata” a scuola perché consentirebbe ai giovani di superare molti ostacoli, soprattutto agli adolescenti, ma è sempre importante contestualizzarla correttamente. 

E l’umorismo in cosa differisce dall’ironia?

La soglia è sottile. L’umorismo è un talento innato, ma è proprietà di un comico, è un’arte. Quando guardo artisti come Pintus o Crozza, mi sbellico dalle risate. Come nella caricatura, riescono a cogliere quei lati che si vedono ma non si notano, che però riprodotti da loro sono così evidenti che dici “è vero! è proprio così!” Per fare dell’umorismo serve una sensibilità incredibile, è quasi filosofia. Mia moglie dice che ho l’umorismo di una patata, ma disegnando, in qualche modo, me la cavo 😉

Un’ultima domanda: cosa ti ha ispirato a diventare caricaturista?

Ho sempre trovato la caricatura un mezzo per creare qualcosa di strabiliante, dove puoi dare vita a situazioni e regalare emozioni con un disegno. I matrimoni, per esempio, per me sono una missione. Se ci pensi, gli invitati sono già delle caricature di per se stesse, si costruiscono dei personaggi che non fanno parte della loro quotidianità. E allora perché non ritrarli? Perché non premiarli per la loro originalità? Oppure, sempre ai matrimoni, mi è capitato di consegnare – a sorpresa – ritratti di invitati assieme a loro cari che non c’erano più, generando un tuffo al cuore. Disegnare caricature va oltre le aspettative, mi riempie di felicità.

Grazie Federico!

Messa giù così, l’ironia riserva molto più di quello che ti aspetti. Può essere d’ispirazione per il nostro futuro? Scoprilo insieme a noi al TEDx Udine Nove Muse, acquista il tuo biglietto, ci vediamo in sala il 19 marzo!  

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