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Ikon: la vera sfida sarà sincronizzare progresso tecnologico e coscienza sociale

Evolvere la coscienza dell’uomo nell’utilizzo di nuovi strumenti allo stesso ritmo di crescita dell’innovazione tecnologica. Idee chiare quelle di Enrico Degrassi, CEO di Ikon, digital farm italiana e partner innovatore di TEDx Udine 2019. Lo abbiamo intervistato presso l’head quarter dell’azienda, immerso nel verde e progettato in prospettiva ecosostenibile.

Enrico, cosa ci aspetta nel prossimo futuro?

Considerata l’accelerazione che stiamo vivendo in termini di nuove tecnologie, l’innovazione giocherà ancora, e sempre più, un ruolo centrale nella vita delle persone. Gli ambiti dell’IOT, dell’Intelligenza Artificiale, della realtà virtuale e aumentata e i servizi web influiranno sulle nostre abitudini di vita, sul mercato del lavoro, su come trascorreremo le nostre giornate. Da come interpreteremo i cambiamenti, otterremo opportunità o difficoltà. L’evoluzione dei mezzi apre a possibilità incredibili ma è necessario tenere d’occhio i rischi che porta con sé.

L’etica sarà quindi un tema centrale?

“Si, il tema etico è e dovrà essere al centro. Ci sono imprenditori e pensatori a livello globale che puntano il focus sull’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Personalità come Elon Musk o Bill Gates stanno facendo dell’etica una questione centrale, dove il profitto non è l’obiettivo finale ma un mezzo per migliorare la vita degli esseri umani e le condizioni del pianeta”.

Che ruolo sta svolgendo Ikon in questa realtà?

Dalla sua fondazione nel 1997, Ikon crea esperienze digitali immersive da cui le persone possano trarre benefici reali. Che si tratti di cultura, turismo, servizi pubblici, e-learning, addestramento professionale o retail marketing, ogni progetto che sviluppiamo ha come obiettivo portare la persona in un contesto che la inviti a prendere decisioni, a fare delle scelte, a sapere come e cosa creare in un determinato momento.

Che strumenti adottate per i vostri progetti?

Sviluppiamo siti web, app, simulazioni immersive, videogame, contenuti digitali e animazioni 3D, ponendo grande attenzione alla qualità del design e all’efficacia nell’uso delle tecnologie innovative. Cinque anni fa abbiamo creato Virtours, una piattaforma in costante aggiornamento focalizzata sulla Virtual Reality, che, oltre alla fruizione di contenuti, consente la gestione dell’esperienza utente e la creazione autonoma di contenuti VR da parte del cliente. Una parte importante dei nostri servizi attinge al mondo del game e dell’entertainment .

Puoi spiegarci di più?

Sì. Nel 2004 abbiamo realizzato una simulazione 3D interattiva della pista Di Prampero, nel comprensorio sciistico di Tarvisio. L’obiettivo era illustrare l’impianto ma ne è emerso un gioco molto divertente, che ha avuto successo e che ci dato visibilità internazionale. Da lì abbiamo iniziato a lavorare per realtà come Coca Cola, MTV, RedBull, Samsung. Esperienze il cui know-how ci è stato utile in altri ambiti, dall’edu al training ma anche sul fronte retail, dove riusciamo a produrre engagement interessanti.

Ikon è impegnata su diversi fronti, quali sono i più significativi?

Il nostro fiore all’occhiello sono il 3D Real Time e la VR. Abbiamo iniziato a lavorarci nel 1999 con Intel e Macromedia, poi dal 2000 lo abbiamo portato su device mobile e in anni più recenti abbiamo intrapreso percorsi con aziende come Samsung e Microsoft. Abbiamo sviluppato progetti premiati in ambito turistico e culturale, dal forte approccio etico. Di recente, per esempio, abbiamo implementato realtà aumentata e virtuale e ricostruzioni in 3D nel museo militare di Monte San Michele di Sagrado, che è stato riconosciuto come uno dei migliori progetti digitali al mondo e premiato dall’ONU e dall’UNESCO con il World Summit Award. L’obiettivo era porre il visitatore nei panni di chi ha vissuto in tempi di guerra. Il risultato è stato un grande coinvolgimento emotivo di adulti e ragazzi, ma anche di persone meno giovani.

La struttura di Ikon è immersa nel verde. Perché questa scelta?

Fa parte del nostro DNA. La sede è nata su una sperimentazione architettonica degli anni 70-80 imperniata sul rapporto tra architettura e ambiente, dove sostenibilità, autosufficienza energetica e alimentare erano i punti chiave. Principi che abbiamo integrato nel mondo digitale e da cui traiamo ispirazione costante per i progetti che proponiamo ai nostri clienti.

Arrivando a TEDx Udine, cosa vi ha motivato a diventare partner innovatore dell’evento?

TEDx è in linea con la nostra filosofia aziendale ed è un format che esprime conoscenza inmaniera agile e snella. Il tema dell’edizione 2019 è nelle nostre corde, ci stiamo riflettendo da tempo e ci piace l’idea di poterci confrontare con operatori competenti. Stiamo pensando a come integrare algoritmi di machine learning all’interno dei nostri servizi; seguire un dibattito di livello nel nostro territorio ed esplorare anche gli aspetti etici per noi è importante.